sabato 27 ottobre 2007

una serata diversa #4

sono ora come sono sempre stato
un bambino in piedi in mezzo al prato
in mezzo all'erba verde più alta di me
sono ora come sono sempre stato

Torino, Hiroshima mon amour, ore 22.30
la notte della Tempesta

ovvero: punk is not dead

ad aprire la notte della Tempesta in uno scantinato poco più grande di camera mia ci sono I Melt, che si presentano come vicentini, e l'essere di Vicenza è l'unica cosa che mi ricorderò della loro esibizione. buon rock 'n' roll vecchia maniera ben suonato, un batterista puzzolente in cannottiera, canzoni orecchiabili e presto dimenticabili. tutto già sentito, ma fa piacere riascoltarlo ogni tanto.

ci si sposta davanti al palco, quello vero, per quella vecchia gloria di Giorgio Canali e i suoi Rossofuoco. insieme alla chitarra dei CCCP/CSI/PGR, impareggiabile, mai domo, incazzato e tenero nonostante l'età, si fionda dallo stanzino il chitarrista dei Melt, e si aggiungono una bassista e un batterista a dir poco disumano. in pochi minuti perde quattro bacchette che gli sfuggono e volano verso il pubblico. un crescendo di rabbia, chitarre distorte, tamburi battuti e urla.

ancora nel sottoscala per il Teatro degli orrori. la calca è impressionante, resisto solo un paio di canzoni di un hardcore da rockstar di provincia, chitarre alla massima potenza e un basso frenetico.

poi sul palco principale salgono loro, i Tre allegri ragazzi morti che da Pordenone girano l'Italia per cantare, ballare e suonare l'incredibile spectaculo de la vida, l'incredibile spectaculo de la muerte. solo un'ora per convincere che sono tornati come un volta, che la musica ha vinto sulle derive da teatrino naif e gli atteggiamenti da fumettista calato a fatica nella realtà. pochi pezzi ma decisi, poche parole non inutili ma sentite, forse una tecnica migliore e l'immancabile finale a ricordare ancora una volta, se ce ne fosse davvero bisogno, che
la vita lontana da ogni cliché cercala è dentro di te

2 commenti:

blebo ha detto...

caro amico pa, pa-pa, pa-pa, pa PA ecc sono pienamente d'accordo su novelas brasileiras, coelho (MERDA)ah che soddisfazione gli insulti non gratuiti--baricco-moccia; MA I PONTI DI VENEXIA NON SI TOCCANO!razza d'infame

pappagheno ha detto...

scusi signor blebo, ma quando le cose non piacciono proprio non si può farci niente..