mercoledì 17 ottobre 2007

sozinho na noite
um barco ruma
para onde vai?
uma luz no escuro
brilha a direito
ofusca as demais.

e mais que uma onda,
mais que uma maré
tentaram prendê-lo
impor-lhe uma fé

mas, vogando à vontade,
rompendo a saudade,
vai quem já nada teme,
vai o homem do leme...

e uma vontade de rir
nasce do fundo do ser.
e uma vontade de ir,
correr o mundo e partir,
a vida é sempre a perder...

no fundo do mar
jazem os outros,
os que lá ficaram.
em dias cinzentos
descanso eterno
lá encontraram.

e mais que uma onda,
mais que uma maré
tentaram prendê-lo,
impor-lhe uma fé.

mas, vogando à vontade,
rompendo a saudade,
vai quem já nada teme,
vai o homem do leme...

e uma vontade de rir
nasce do fundo do ser.
e uma vontade de ir,
correr o mundo e partir,
a vida é sempre a perder...

no fundo horizonte
sopra o murmúrio
para onde vai?
no fundo do tempo
foge o futuro,
é tarde demais.

e uma vontade de rir
nasce do fundo do ser.
e uma vontade de ir,
correr o mundo e partir,
a vida é sempre a perder...

(Xutos e Pontapés)

3 commenti:

Venturik ha detto...

Sola nella notte
una barca avanza,
dove va?
Una luce nel buio
risplende a dritta
offuscando le altre.

E' più di un'onda,
più di una marea,
hanno provato a prenderlo,
a imporgli una fede

Ma remando come vuole,
spezzando la nostalgia
va chi nulla teme,
va il timoniere…

E' una voglia di ridere,
nasce dal profondo.
E' una voglia di andare,
girare il mondo e partire,
e la vita è sempre sconfitta…

In fondo al mare
giacciono gli altri,
quelli che ci sono restati.
In giorni grigi,
riposo eterno
là hanno trovato.

E' più di un'onda,
più di una marea,
hanno provato a prenderlo,
a imporgli una fede

Ma remando come vuole,
spezzando la nostalgia
va chi nulla teme,
va il timoniere…

E' una voglia di ridere,
nasce dal profondo.
E' una voglia di andare,
girare il mondo e partire,
e la vita è sempre sconfitta…

Nel profondo orizzonte
sopra il mormorio,
dove va?
In fondo al tempo
fugge il futuro,
oramai è tardi.

E' una voglia di ridere,
nasce dal profondo.
E' una voglia di andare,
girare il mondo e partire,
e la vita è sempre sconfitta…

(piccolo regalo traduttorio di Riccardo Venturi)

pappagheno ha detto...

per Internet dipendo dalla biblioteca G. Ponzio, quindi purtroppo non sempre riesco a fare tutto quello che mi propongo. la traduzione era prevista per oggi pomeriggio, ma qualcuno mi ha aiutato. lo ringrazio molto per questo e per la sua visita.

Agnesita ha detto...

Canzone meravigliosa.
Semplicemente meravigliosa. Ricorda tante cose.
Ed è un testo splendido.
Grazie di avermela riportata in mente.