l'università italiana soffre di molti e svariati problemi. forse il meno importante, ma uno dei più sentiti dagli studenti è l'esplosione del numero degli esami. Sembrano millenni fa, ma fino a sette-otto anni fa ci si laureva in chimica con 19 esami in quattro anni. oggi ne abbiamo 48 in tre anni. e la nostra laurea vale quanto un rotolo di carta igenica in una casa di stitici.
ieri ho avuto il piacere di dare un esame. avrei dovuto festeggiare, credo, per averlo passato. ma che cazzo c'è da festeggiare quando il tuo esame vale 1/180 della tua laurea? venti minuti di interrogazione per 1 credito sono davvero una presa pel culo. ma si sopporta, si china la testa e si comincia a studiare per il prossimo esame. enorme, 3 crediti!
l'università italiana ha dei grossi meriti. ad esempio, aiuta la cultura extrauniversitaria dei propri iscritti. leggetevi qui la blogcronaca della mattinata in rettorato. il risultato è uno splendido scintillante Abbonamento Musei nel portafoglio, pronto ad essere sfoggiato ad ogni occasione.
giovedì 31 gennaio 2008
il vostro credito mi lusinga
pensato e scritto da
pappagheno
alle
10:27
a sproposito di informazioni, intervallo
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4 commenti:
Beato te, che te la cavi con 48 esami: io, grazie alla nostra simpatica Direttiva Regionale, ho dovuto farne 52... Coraggio, c'è sempre chi sta peggio!
Cuscuta
non v'invidio.
(secondo me, gli autori di testi d'esame e gli editori ringraziano)
Mi sa che le copisterie ringraziano di più... E chi ha orecchie per intendere intenda...
Cuscuta
l'importante è esigere lo scontrino. anche dalle copisterie ;-)
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