mercoledì 19 marzo 2008

guarda che è brutto avere una risposta bella pronta e mai nessuno che ti fa la domanda giusta

anch'io avevo la risposta pronta ad una domanda e mai nessuno me l'ha fatta. la risposta era "Menabò, quella nella vietta dopo la Vecchia, hai presente no, il bar che c'è dietro la piazzetta con la statua di Silvio Pellico?".
la domanda, molto più semplicemente era "qual è la tua libreria preferita?"

il Menabò ha chiuso, ed Emiliana adesso alleva cani.
Emiliana, compagna della mia infanzia di lettore onnivoro e curioso. per entrare nel suo negozio c'era una porticina bassa e poi quattro gradini da scendere, e tutte le volte che li scendevi lei era da sola, in fondo, sulla poltrona a leggere uno dei libri da cui era circondata. non si può dire fosse un posto di successo, in quella via dove non passa mai nessuno neanche per caso. ma lei aveva sempre il consiglio giusto per qualsiasi situazione, onnivora di lettura come me. amavo il suo cagnone nero che veniva a leccarmi le mani mentre giravo e prendevo in mano i titoli più curiosi. adoravo quella sua casa riconoscibile dal cartonato di Stalin sul balcone.

un ultimo consiglio me l'ha dispensato, per fortuna. volevo una bella storia d'amore da dedicare ad a.p., ha tirato fuori dal cappello La casa del sonno, di Jonathan Coe. uno di quei libri incredibili da leggere due volte per andare a controllare se tutte le tessere del puzzle sono messe nel posto giusto. e che, immancabilmente, letti la seconda volta, hanno tutte le tessere del mosaico disposte perfettamente. un libro che del sonno fa un preteso per parlare di sentimenti, di percezione della realtà, di prospettive diverse e di sogni che si modificano. entusiasmante col passare delle pagine, che cattura fino a costringere ad un'unica interminabile full immersion per arrivare alla ine. sorprendemente e meravigliosamente bello...

3 commenti:

Mox ha detto...

Le vecchie librerie sono una delle dieci cose più belle del mondo.
Il megastore Feltrinelli è comodo, ma è anche uno dei segni del declino della civiltà.

iggy ha detto...

la casa del sonno mi manca. e anche le librerie come quella che fu di emiliana mancano sempre più. già. purtroppo. merda.

Anonimo ha detto...

dai. quando chiuse menabò?io non lo seppi. certo che però emi è una tipa stramba..che famiglia insomma..curiosissimi da primo all'ultimo

blebo