martedì 1 aprile 2008

ah, la natura!

ho l'abitudine di studiare all'aria aperta. mi piace davvero tanto portare un quaderno, ma anche un libro, un giornale, una rivista, l'immancabile bottiglia d'acqua, il fido Andrew [non la volpe, l'iPod], se ho compagnia la coperta con gli orsi e distendermi sul prato del Valentino, o magari sulla sedia rossa nel mio giardino, o sulle panchine del Giardino Roccioso, o anche semplicemente con la sediolina di vimini sul balcone.

leggere, studiare all'aperto ha molti vantaggi. innanzitutto le variegate e moltepliciti possibilità di svago e distrazione. la tintarella poi, da non sottovalutare mai in questo mondo di fashion victims, e noi abilmente ci portiamo avanti con il lavoro già a inizio aprile. l'aria aperta e pura, l'ossigeno e il PM10 che scendono giù per i polmoni. indagini sociologiche e gossip a non finire. e poi il contatto con la gente, per capire cosa pensi davvero di Alitalia e dei rincari del pane.

però ieri un passerotto mi ha cagato sul braccio, maledetto lui, la sua specie, la sua famiglia e tutta la sua classe

2 commenti:

Mox ha detto...

suppongo fosse il suo commento sulla vicenda Alitalia.
E sulla cordata italiana in particolare.

iggy ha detto...

ti è andata bene, sallo chel passerello ha sbagliato mira, risallo. e sai anche chei piccioni ci vedono meglio chei passerelli.

eqquandoa tornerao dao lisboa, non puorciarti dietroa il galloa. lascialloa allà, a casoa sua.
intantoa buon viaggioa ;-)